Visualizzazione post con etichetta marco forti karate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marco forti karate. Mostra tutti i post

Masterclass Seminar con Hanshi McCarthy!

giovedì, aprile 12, 2012

(0) Comments


Masterclass Seminar con Hanshi Patrick McCarthy a Cesena!Siamo lieti di annunciare che il Masterclass Seminar che Hanshi Patrick McCarthy (cintura nera 9° Dan e direttore dell'International Ryukyu Karate Research Society) condurrà a Cesena il 2 e 3 giugno ha ottenuto il patrocinio del Comune di Cesena, della Provincia di Forlì-Cesena e della Regione Emilia Romagna.

Ricordiamo inoltre a tutti gli interessati che le iscrizioni pervenute entro il 15 aprile beneficeranno di una quota agevolata.

IRKRS Honour Roll 2011

martedì, dicembre 27, 2011

(0) Comments

clicca per ingrandire!L'International Ryukyu Karate Research Society ha reso noti i nominativi degli "Honour Roll Recipients" cioè di coloro cui è stato conferito un riconoscimento speciale per l'anno 2011.

Devo dire che ho provato un piacevole stupore nel ritrovare, per il secondo anno consecutivo, il mio nome tra i premiati. Per questo motivo desidero innanzitutto ringraziare il mio Maestro - Hanshi Patrick McCarthy - per la fiducia che ripone in me.

Leggi tutto!

Hanshi Patrick McCarthy in Italia!!!

martedì, dicembre 13, 2011

(0) Comments

Masterclass Seminar diretto da Hanshi McCarthy a Cesena!È online il sito informativo dedicato al

MASTERCLASS SEMINAR

seminario internazionale organizzato dalla nostra associazione e diretto da Hanshi Patrick McCarthy (9° Dan - Direttore dell'International Ryukyu Karate Research Society), in programma presso i locali del Carisport di Cesena il 2 e 3 giugno 2012.

Il seminario, aperto a tutti i praticanti di Koryu Uchinadi e ai Karateka di ogni stile con grado minimo di cintura marrone, sarà un'occasione unica per praticare con uno dei più grandi maestri di Karate al mondo!

Visita il sito informativo cliccando qui!

Hanshi Patrick McCarthy a Cesena!

giovedì, ottobre 20, 2011

(0) Comments

Hanshi Patrick McCarthy a Cesena!È UFFICIALE!!!

Hanshi Patrick McCarthy - cintura nera 9° Dan e Direttore dell’International Ryukyu Karate Research Society - condurrà un seminario internazionale a Cesena il 2 e 3 giugno 2012, organizzato dalla nostra associazione.

Il Seminario è già stato inserito nell’elenco ufficiale dei Seminari internazionali IRKRS per l’anno 2012, visualizzabile cliccando qui!
http://www.blogger.com/img/blank.gif
Il seminario sarà aperto a tutti i praticanti di Koryu Uchinadi e alle cinture marroni e nere di altri stili di Karate, con età minima di 16 anni.

A breve troverete su questo sito tutte le informazioni sul seminario e sulle modalità di iscrizione!

Leggi tutto!

Karate Cesena: Curriculum di studio e preparazione fisica

mercoledì, ottobre 05, 2011

(0) Comments

Koryu Uchinadi: efficacia reale e tradizione!Lo stile da noi praticato, il Koryu Uchinadi Kenpo Jutsu - sistematizzazione didattica moderna del Karate classico di Okinawa - è una disciplina non agonistica, interamente finalizzata alla neutralizzazione di atti di violenza fisica comune, quindi all'autodifesa reale.
Per tale motivo, oltre alle tecniche ad impatto percussivo (Uchi/Uke waza) su cui è concentrato praticamente l'intero curriculum di studio degli altri stili di Karate, il programma di studio del Koryu Uchinadi comprende lo studio del corpo a corpo (Tegumi: Kotekitai, Kakie, Ude Tanren, Muchimi-di, ecc...), tecniche di controllo e manipolazione delle articolazioni, pressione sulle cavità e intrappolamento degli arti (Kansetsu/Tuite-waza), tecniche di soffocamento/strangolamento (Shime-waza), tecniche di rottura dell'equilibrio e proiezioni (Nage-waza), tecniche di lotta a terra (Ne-waza), studio delle uscite e controtecniche (Gyaku-waza).

Leggi tutto!

Corsi di Karate a Cesena per bambini e ragazzi

lunedì, settembre 26, 2011

(0) Comments

Corsi di Karate per bambini e ragazzi a CesenaAnche per i giovani e i giovanissimi ricominciano le lezioni di Karate presso i locali del Centro Danza e Sport «Studio 524» con doppio ingresso da via Ravennate 524 e via Lepanto.

Sia il corso per bambini (4-6 anni) che quello dedicato ai ragazzi (7-12 anni), inizieranno

lunedì 26 settembre 2011
alle ore 18,30

DUE LEZIONI DI PROVA GRATUITA!

Leggi tutto l'articolo cliccando qui!

Karate Cesena - video album

domenica, luglio 31, 2011

(0) Comments

Chiuso un altro anno insieme, ecco il video album dei nostri ricordi prima di ripartire con la nuova stagione 2011/2012.



karate cesena, karate adulti cesena, seishinkai cesena, corsi di karate a cesena, koryu uchinadi cesena

Intervista ad Hanshi McCarthy su Samurai!

martedì, giugno 28, 2011

(0) Comments

Intervista ad Hanshi McCarthy su Samurai - seconda e ultima parte
Segnaliamo a tutti gli interessati che da pagina 70 a pagina 73 del numero di giugno della rivista Samurai, ora in edicola, è pubblicata la seconda e ultima parte della traduzione di un'interessante intervista ad Hanshi Patrick McCarthy.

La prima parte è stata pubblicata sul numero di maggio.

L'articolo ripercorre la carriera marziale del Maestro dai tempi dell'agonismo in Canada e negli USA, negli anni settanta, alle sue esperienze di pratica e ricerca prima in Giappone e poi in Australia per giungere alla creazione dell'IRKRS e alla sistematizzazione didattica del Koryu Uchinadi.

Buona lettura!

Karate Cesena - Reportage sul Gasshuku Europeo

sabato, giugno 11, 2011

(0) Comments

Clicca per ingrandire!

Si è appena concluso il Gasshuku Europeo 2011 di Koryu Uchinadi, magistralmente organizzato dallo Shibu IRKRS/KU Olandese (Sensei Bert Mollen, Sensei Huub Meijer e Sensei Jan Kraayvanger) nella splendida cornice del dojo Koryukan di Veldhoven (Paesi Bassi).

Hanshi Patrick McCarthy ha attribuito la conduzione tecnica del seminario - durato ben cinque giorni - a Sensei Jim Sindt (Danimarca) e Sensei Darrin Johnson (USA).

Per consentire il corretto svolgimento delle lezioni e garantire ai partecipanti lo spazio di pratica necessario, il Gasshuku era organizzato - come sempre - a numero chiuso e i 65 posti disponibili si sono esauriti con grande anticipo rispetto alla data prevista per la chiusura delle iscrizioni.


Leggi tutto l'articolo sul nostro sito principale, cliccando qui!

Corsi di Karate a Cesena

giovedì, marzo 03, 2011

(0) Comments

Continuano a pieno ritmo i nostri corsi di Karate per adulti e bambini a Cesena, presso i locali del Centro Danza e Sport «Studio 524» con doppio ingresso da via Ravennate 524 e via Lepanto.

La nostra associazione è stata formalmente riconosciuta dall'International Ryukyu Karate Research Society (Società Internazionale per la Ricerca sul Karate delle Ryukyu) come shibu dojo ufficiale Koryu Uchinadi.

Il Koryu Uchinadi Kenpo-jutsu è una sistematizzazione didattica moderna del karate classico di Okinawa, arte non agonistica interamente finalizzata all'autodifesa reale contro atti abituali di violenza fisica.

Per i principianti sono previste due lezioni di prova gratuita prima di decidere per l'eventuale iscrizione. L'accesso al corso è possibile in qualsiasi momento dell'anno.
karate cesena, seishinkai cesena, corsi di karate a cesena, koryu uchinadi cesena

La conoscenza è la chiave del progresso

martedì, novembre 09, 2010

(0) Comments

di Patrick McCarthy
traduzione dall'originale inglese di: Marco Forti
Questa traduzione è stata autorizzata dall'autore (la riproduzione di questo testo è consentita solo con il consenso scritto dell'autore)

Conosciuta per la sua politica basata sul pensare fuori dagli schemi, l’IRKRS è una fonte di apprendimento affidabile e professionale, basata sull’informazione ... e non distorta dallo stile.

Oltre alle molte pubblicazioni storiche importanti prodotte, stiamo assistendo da più di un decennio una comunità internazionale nel raggiungimento di scopi ritenuti in precedenza impensabili.

Come? Imparando ad identificare la somma totale delle parti individuali dell’arte originaria, ogni praticante è meglio attrezzato per accettare e studiare la vera natura della sua forma e funzione.

Una fase indispensabile nel processo complessivo è costituita dallo studio della Teoria degli HAPV (atti abituali di violenza fisica, dall’acronimo inglese di Habitual Acts of Physical Violence, n.d.t.), e le fondamentali pratiche applicative a due persone.

La curva di apprendimento viene rafforzata attraverso la comprensione di come la cultura shikata [仕方] giapponese abbia influenzato la crescita, l’evoluzione e l’atteggiamento mentale delle arti di combattimento di Okinawa.

Reportage sullo stage di Cesena

martedì, marzo 30, 2010

(0) Comments

Stage di Karate a Cesena

Si è svolto domenica 28 marzo 2010 a Cesena, presso i locali del Centro Danza e Sport «Studio 524» di Via Ravennate 524, uno stage di Karate riservato alle cinture blu marroni e nere.

Trenta praticanti avanzati provenienti da Pisa, Parma, Bologna, Forlì e Cesena hanno affrontato lo studio di "Kihon Uke Waza Futari Geiko", esercizio a due del curriculum di base del Koryu Uchinadi Kenpo Jutsu che consiste in una sequenza di combattimento a breve distanza - concatenata e senza pause - finalizzata all’apprendimento delle applicazioni pratiche di sei parate classiche del Karate contro attacchi continuativi non convenzionali (atti abituali di violenza fisica).

Un grazie di cuore a tutti i partecipanti per l'entusiasmo e l'impegno dimostrato.

Sul nostro sito principale è presente l'album fotografico dell'evento: per visualizzarlo clicca qui!

Corsi di Karate a Cesena

mercoledì, marzo 24, 2010

(0) Comments

I corsi di Karate promossi dall'associazione culturale e sportiva dilettantistica Seishinkai si tengono a Cesena, presso i locali della palestra «Studio 524» con doppio ingresso da via Ravennate 524 e via Lepanto (zona vecchio mercato ortofrutticolo).

Sia nel corso per adulti che in quello dedicato ai bambini, i principianti hanno diritto a due lezioni di prova gratuita prima di decidere per l'eventuale iscrizione.

L'iscrizione ai corsi è possibile in qualsiasi momento dell'anno!!!

Tutte le informazioni cliccando qui!
corsi di karate a cesena, karate adulti a cesena, karate bambini a cesena, autodifesa cesena

Giorni difficili (prima parte)

giovedì, novembre 19, 2009

(0) Comments

In questo testo, tratto dal libro «Karate-do - il mio stile di vita», il Maestro Gichin Funakoshi ripercorre i tempi dell'introduzione del Karate in Giappone.

Fu, ricordo, verso la fine del 1921 che il Ministro dell'Educazione annunciò che nella primavera seguente si sarebbe tenuta una dimostrazione di antiche arti marziali giapponesi, presso la Scuola Normale Superiore Femminile (allora situata ad Ochanomizu-Tokyo). La prefettura di Okinawa fu invitata ad intervenire alla dimostrazione, ed il Dipartimento dell'Educazione mi chiese di dimostrare la nostra locale arte del Karate nella capitale giapponese. Io, naturalmente, accettai immediatamente e cominciai a fare progetti.
Dato che il Karate era allora poco conosciuto fuori da Okinawa, e dato che le persone a cui doveva essere presentato ne sapevano poco o niente, pensai che ci fosse bisogno di qualcosa di piuttosto drammatico nella maniera di presentarlo. Ciò che feci, di conseguenza, fu di fotografare varie posizioni, kata, movimenti delle mani e dei piedi, e di ordinare le foto su tre lunghi rotoli. Li portai con me alla capitale. L'intera dimostrazione si rivelò un grande successo, ma penso che lo fu particolarmente per la mia presentazione dell'arte di Okinawa alla popolazione di Tokyo.
Avevo programmato di tornare alla mia isola nativa immediatamente dopo la dimostrazione, ma posticipai il mio ritorno quando il defunto Jigoro Kano, fondatore e presidente del Judo Kodokan, mi chiese di tenere una breve conferenza sull'arte del Karate-do. Dapprima esitai, non ritenendo di essere sufficientemente all'altezza, ma poiché Kano era così convinto, accettai di dimostrare alcuni kata per lui. Il posto doveva essere il Kodokan stesso, ed io avevo pensato che solo un piccolo gruppo, probabilmente lo staff degli insegnanti più anziani, sarebbe stato presente per la mia esecuzione. Con mio grande stupore trovai invece oltre un centinaio di spettatori ad attendermi.
Come partner nella dimostrazione avevo scelto Shinkin Gima, che allora studiava alla Tokyo Shoka Daigaku (ora Università Hitotsubashi). Gima era un karateka di prim'ordine che aveva praticato intensamente prima di lasciare Okinawa. Molto impressionato, Kano mi chiese quanto tempo si sarebbe impiegato per approfondire il kata che avevamo dimostrato.
«Almeno un anno», risposi.
«Ah, è troppo», disse. «Potreste insegnarmene solo qualcuno dei basilari?»
karate cesena, corsi di karate a cesena, seishinkai cesena, marco forti karate
continua ...

Al via i corsi di Karate a Cesena

mercoledì, settembre 09, 2009

(0) Comments

Sono online gli orari e le date di inizio relative ai nostri corsi di Karate per adulti e per bambini a Cesena, presso i locali della palestra «STUDIO 524» di via Ravennate 520/524.

Trovate tutte le informazini sul nostro sito principale all'indirizzo:


Per i principianti sono previste due lezioni di prova gratuita!

Vi aspettiamo!!

Breve storia dei Kata (ottava e ultima parte)

sabato, settembre 05, 2009

(0) Comments

di Iain Abernethy
Originale in lingua inglese: http://www.iainabernethy.com/articles/article_19.asp
Traduzione in lingua italiana di Marco Forti
Tradotto e pubblicato con l'autorizzazione scritta dell'autore.
Ogni riproduzione non autorizzata è proibita.


... continua dai post precedenti ...

Questi cambiamenti furono vitali per lo sviluppo del Karate, ma ancora una volta ebbero un effetto negativo sull'aspetto combattivo codificato nei kata. Le tecniche ed i metodi più potenti contenuti nei kata vennero ulteriormente oscurati. La nascita delle competizioni e l'istituzione del sistema di graduazione ebbe come conseguenza lo spostamento dell'attenzione di molti praticanti sull'aspetto esteriore del kata per poter vincere trofei o superare gli esami.

Il combattimento sportivo portò il Karate a focalizzarsi sulla vittoria in competizione contro altri Karateka anziché sull'annientamento di un aggressore che attacchi in maniera violenta e non convenzionale nell'ambito di un combattimento reale, come era nella pratica originaria.

Voglio comunque mettere in guardia il lettore dal vedere questi cambiamenti sotto una luce completamente negativa. Certamente ebbero un effetto sfavorevole sull'efficacia del modo in cui si praticava, ma allo stesso tempo assicurarono la sopravvivenza e la diffusione del Karate. Se queste modifiche non si fossero verificate è estremamente improbabile che il Karate avrebbe lasciato Okinawa, o addirittura che sarebbe sopravvissuto! Quindi questi cambiamenti assicurarono la sopravvivenza del Karate e dei kata ad esso associati. Il kata contiene tutti i principi ed i metodi dell'arte di combattimento originale e per tale motivo, se vogliamo praticare il Karate delle origini, dobbiamo modificare il nostro approccio allo studio dei kata.

In conclusione, i kata sono una raccolta di tecniche e principi di combattimento estremamente efficaci, sviluppati e rifiniti in seguito all'esposizione a diversi sistemi di lotta. I kata furono mantenuti segreti e vennero insegnati solo agli individui più fidati. La condizione unica al mondo in cui si trovò l'isola di Okinawa creò la situazione ideale in cui potessero svilupparsi le più efficaci abilità combattive a mani nude. Diversi eventi storici - vitali per la sopravvivenza e la diffusione del Karate – portarono all'oscuramento delle applicazioni pratiche dei kata.

Spero che dopo aver letto questo articolo siate maggiormente consapevoli dell'evoluzione dei kata e di alcune questioni connesse alla comprensione delle relative applicazioni.
Grazie per esservi presi il tempo necessario alla lettura di questo articolo.
Spero lo abbiate trovato utile.




Breve storia dei Kata (parte settima)

lunedì, agosto 31, 2009

(0) Comments

di Iain Abernethy
Originale in lingua inglese: http://www.iainabernethy.com/articles/article_19.asp
Traduzione in lingua italiana di Marco Forti
Tradotto e pubblicato con l'autorizzazione scritta dell'autore.
Ogni riproduzione non autorizzata è proibita.


... continua dai post precedenti ...

Nell'approccio allo studio delle applicazioni dei kata è necessario ricordare che molti dei nomi assegnati ai vari movimenti non hanno alcun legame effettivo con le relative applicazioni in combattimento. Termini come "parata crescente" o "parata esterna" derivano dal Karate "annacquato" insegnato ai bambini nelle scuole di Okinawa, non dall'arte dall'elevato potenziale combattivo insegnata agli adulti. Studiando il bunkai bisogna fare attenzione a non essere fuorviati dalle "etichette". I cambiamenti di Itosu ebbero riflessi anche sul modo di insegnare, ai bambini i kata venivano insegnati senza le relative applicazioni. La pratica tradizionale prevedeva che prima si studiasse il kata e poi, quando il livello aveva raggiunto uno standard accettabile (e lo studente si era guadagnato la fiducia del maestro), ad esso si affiancasse la pratica delle relative applicazioni. Comunque, da quel momento divenne normale insegnare il kata come esercizio a se stante, senza presentare mai l'applicazione (come avviene tristemente tuttora nelle maggiori scuole di Karate di oggi).

Itosu è spesso colpevolizzato per aver "smussato" il Karate a causa delle modifiche da lui introdotte, ma credo che questa critica sia grossolanamente ingiusta. A quel tempo il Karate era essenzialmente un'arte per uccidere e se Itosu non si fosse fatto carico dell'introduzione nel Karate delle caratteristiche delle attività fisiche moderne – come già avvenuto nel caso del Judo e del Kendo – il Karate oggi sarebbe probabilmente scomparso. Itosu non poteva certo aver idea che il suo "Karate per bambini" sarebbe diventato la più popolare arte marziale del mondo, e, pertanto, non avrebbe potuto immaginare quali profondi effetti avrebbero avuto le sue modifiche (e quelle di coloro che lo seguirono). La maggior parte dei praticanti di Karate dei giorni d'oggi praticano l'arte nel "modo dei bambini" e non l'arte di combattimento efficace delle origini. In effetti lo stesso Itosu incoraggiò i praticanti ad essere consapevoli di queste differenze, quando scrisse: "dovete decidere se il vostro kata è praticato per la salute o per l'utilizzo pratico."

A metà degli anni trenta, Gichin Funakoshi – allievo di Itosu e fondatore del Karate Shotokan – guidò un movimento per far guadagnare al Karate un riconoscimento nazionale dall'associazione delle arti marziali più importante del Giappone. Dopo numerosi incontri e dimostrazioni, al Karate fu finalmente promesso il riconoscimento nazionale, seppur subordinandolo al verificarsi di alcune condizioni. I Giapponesi chiesero infatti che il Karate sviluppasse un curriculum di insegnamento uniforme differenziandosi dalle proprie origini cinesi, che adottasse un'uniforme standard di allenamento (si decise per una divisa tipo Judogi ma più leggera), che assegnasse un sistema di graduazione (si adottò il sistema a Kyu e Dan già in uso nel Judo), che sviluppasse un sistema di competizioni e che riducesse ulteriormente gli aspetti più violenti ancora presenti nella pratica. Funakoshi ed il suo gruppo riuscirono in questo compito ed il Karate venne riconosciuto ufficialmente, continuando così a diffondersi.


fine settima parte ...

Breve storia dei Kata (parte quinta)

martedì, agosto 18, 2009

(0) Comments

di Iain Abernethy
Originale in lingua inglese: http://www.iainabernethy.com/articles/article_19.asp
Traduzione in lingua italiana di Marco Forti
Tradotto e pubblicato con l'autorizzazione scritta dell'autore.
Ogni riproduzione non autorizzata è proibita.


... continua dai post precedenti ...

Da quanto visto possiamo concludere che il Karate sia una sintesi di diversi sistemi di combattimento. La posizione unica al mondo di Okinawa e i vari editti che bandivano il possesso delle armi ne fecero il posto ideale per lo sviluppo di un sistema di combattimento a mani nude altamente efficace. Per molti secoli gli Okinawensi ebbero l'opportunità di studiare un significativo numero di differenti tradizioni di combattimento, e da ciascuna di esse trassero le tecniche ed i concetti più efficaci per costituire un sistema estremamente efficiente. Gli Okinawensi non solo avevano i mezzi, ma anche la motivazione. Mentre in altre culture lo sviluppo di abilità di lotta a mani nude erano poste in secondo piano rispetto allo sviluppo di abilità nell'uso delle armi, gli abitanti di Okinawa non potevano contare sullo stesso livello di abbondanza. Inoltre è importante sottolineare come i sistemi di combattimento di Okinawa vennero sempre tenuti segreti.

Molti dei kata praticati in quel tempo erano cinesi in origine, ma furono influenzati dalle tecniche e dai concetti tratti dalle tradizioni di combattimento di altre parti del mondo. Anche gli Okinawensi svilupparono kata per codificare i propri sistemi di lotta. Il solo scopo dietro la creazione di un kata, in quel momento storico, era quello di registrare metodi di combattimento altamente efficaci e brutali e di fornire un metodo di allenamento per aiutare il perfezionamento di tali metodi. Ma le cose erano destinate a cambiare. Quali praticanti del Karate moderno, desiderosi di acquisire abilità ed efficacia nel combattimento, dobbiamo essere consapevoli di questi cambiamenti.

Nel 1868 il Giappone passò dal feudalesimo alla democrazia. Durante questo periodo i Giapponesi dovettero abbandonare molti degli aspetti che avevano caratterizzato la loro cultura nel periodo appena trascorso. Elementi quali la struttura a classi, il portare la spada e la particolare acconciatura dei capelli da samurai vennero tutti aboliti. Comunque le autorità giapponesi continuarono a promuovere alcuni dei valori associati al passato. Era convinzione diffusa che la pratica delle arti marziali avrebbe promosso la salute, sviluppato uno spirito forte e incoraggiato la moralità del popolo giapponese.

Si era inoltre convinti che la pratica marziale avrebbe aiutato ogni giapponese a mantenere un senso di identità nazionale in un periodo di forti cambiamenti politici e di risveglio dell'influenza straniera. Lo sviluppo di arti marziali "sportivizzate", che si pensava continuassero a propagandare i valori associati al bushido, era supportato dal Ministero dell'Educazione e pertanto, arti come il Judo ed il Kendo trovarono un posto di primo piano nel sistema educativo del Giappone. Si pensava inoltre che la formazione di corpi sani e spiriti forti, sviluppati attraverso la pratica del Budo, sarebbe stata di aiuto nella formazione dell'esercito giapponese.

Nel 1891, nel corso dello svolgimento delle visite mediche per il reclutamento nell'esercito, vennero notate le eccezionali condizioni fisiche di alcuni praticanti di Karate. Come risultato i militari chiesero se sarebbe stato possibile utilizzare il Karate nell'esercito, come era già stato fatto per il Judo ed il Kendo. L'idea fu poi abbandonata a causa della disorganizzazione del mondo del Karate, del lungo periodo richiesto per divenire competenti e per la paura che le nuove abilità acquisite potessero essere utilizzate dalle truppe nelle risse.



fine quinta parte ...