IRKRS Honour Roll 2011
martedì, dicembre 27, 2011
L'International Ryukyu Karate Research Society ha reso noti i nominativi degli "Honour Roll Recipients" cioè di coloro cui è stato conferito un riconoscimento speciale per l'anno 2011.
Devo dire che ho provato un piacevole stupore nel ritrovare, per il secondo anno consecutivo, il mio nome tra i premiati. Per questo motivo desidero innanzitutto ringraziare il mio Maestro - Hanshi Patrick McCarthy - per la fiducia che ripone in me.
Hanshi Patrick McCarthy in Italia!!!
martedì, dicembre 13, 2011
È online il sito informativo dedicato al
MASTERCLASS SEMINAR
seminario internazionale organizzato dalla nostra associazione e diretto da Hanshi Patrick McCarthy (9° Dan - Direttore dell'International Ryukyu Karate Research Society), in programma presso i locali del Carisport di Cesena il 2 e 3 giugno 2012.
Il seminario, aperto a tutti i praticanti di Koryu Uchinadi e ai Karateka di ogni stile con grado minimo di cintura marrone, sarà un'occasione unica per praticare con uno dei più grandi maestri di Karate al mondo!
Visita il sito informativo cliccando qui!
Hanshi Patrick McCarthy a Cesena!
giovedì, ottobre 20, 2011
È UFFICIALE!!!
Hanshi Patrick McCarthy - cintura nera 9° Dan e Direttore dell’International Ryukyu Karate Research Society - condurrà un seminario internazionale a Cesena il 2 e 3 giugno 2012, organizzato dalla nostra associazione.
Il Seminario è già stato inserito nell’elenco ufficiale dei Seminari internazionali IRKRS per l’anno 2012, visualizzabile cliccando qui!
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Il seminario sarà aperto a tutti i praticanti di Koryu Uchinadi e alle cinture marroni e nere di altri stili di Karate, con età minima di 16 anni.
A breve troverete su questo sito tutte le informazioni sul seminario e sulle modalità di iscrizione!
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Karate Cesena: Curriculum di studio e preparazione fisica
mercoledì, ottobre 05, 2011
Lo stile da noi praticato, il Koryu Uchinadi Kenpo Jutsu - sistematizzazione didattica moderna del Karate classico di Okinawa - è una disciplina non agonistica, interamente finalizzata alla neutralizzazione di atti di violenza fisica comune, quindi all'autodifesa reale.
Per tale motivo, oltre alle tecniche ad impatto percussivo (Uchi/Uke waza) su cui è concentrato praticamente l'intero curriculum di studio degli altri stili di Karate, il programma di studio del Koryu Uchinadi comprende lo studio del corpo a corpo (Tegumi: Kotekitai, Kakie, Ude Tanren, Muchimi-di, ecc...), tecniche di controllo e manipolazione delle articolazioni, pressione sulle cavità e intrappolamento degli arti (Kansetsu/Tuite-waza), tecniche di soffocamento/strangolamento (Shime-waza), tecniche di rottura dell'equilibrio e proiezioni (Nage-waza), tecniche di lotta a terra (Ne-waza), studio delle uscite e controtecniche (Gyaku-waza).
Corsi di Karate a Cesena per bambini e ragazzi
lunedì, settembre 26, 2011
Anche per i giovani e i giovanissimi ricominciano le lezioni di Karate presso i locali del Centro Danza e Sport «Studio 524» con doppio ingresso da via Ravennate 524 e via Lepanto.
Sia il corso per bambini (4-6 anni) che quello dedicato ai ragazzi (7-12 anni), inizieranno
lunedì 26 settembre 2011
alle ore 18,30
DUE LEZIONI DI PROVA GRATUITA!
Leggi tutto l'articolo cliccando qui!
Karate Cesena - video album
domenica, luglio 31, 2011
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Intervista ad Hanshi McCarthy su Samurai!
martedì, giugno 28, 2011
Segnaliamo a tutti gli interessati che da pagina 70 a pagina 73 del numero di giugno della rivista Samurai, ora in edicola, è pubblicata la seconda e ultima parte della traduzione di un'interessante intervista ad Hanshi Patrick McCarthy.
La prima parte è stata pubblicata sul numero di maggio.
L'articolo ripercorre la carriera marziale del Maestro dai tempi dell'agonismo in Canada e negli USA, negli anni settanta, alle sue esperienze di pratica e ricerca prima in Giappone e poi in Australia per giungere alla creazione dell'IRKRS e alla sistematizzazione didattica del Koryu Uchinadi.
Buona lettura!
Karate Cesena - Reportage sul Gasshuku Europeo
sabato, giugno 11, 2011
Si è appena concluso il Gasshuku Europeo 2011 di Koryu Uchinadi, magistralmente organizzato dallo Shibu IRKRS/KU Olandese (Sensei Bert Mollen, Sensei Huub Meijer e Sensei Jan Kraayvanger) nella splendida cornice del dojo Koryukan di Veldhoven (Paesi Bassi).
Hanshi Patrick McCarthy ha attribuito la conduzione tecnica del seminario - durato ben cinque giorni - a Sensei Jim Sindt (Danimarca) e Sensei Darrin Johnson (USA).
Per consentire il corretto svolgimento delle lezioni e garantire ai partecipanti lo spazio di pratica necessario, il Gasshuku era organizzato - come sempre - a numero chiuso e i 65 posti disponibili si sono esauriti con grande anticipo rispetto alla data prevista per la chiusura delle iscrizioni.
Leggi tutto l'articolo sul nostro sito principale, cliccando qui!
Karate Cesena
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Corsi di Karate a Cesena
giovedì, marzo 03, 2011
Il Koryu Uchinadi Kenpo-jutsu è una sistematizzazione didattica moderna del karate classico di Okinawa, arte non agonistica interamente finalizzata all'autodifesa reale contro atti abituali di violenza fisica.
Per i principianti sono previste due lezioni di prova gratuita prima di decidere per l'eventuale iscrizione. L'accesso al corso è possibile in qualsiasi momento dell'anno.
La conoscenza è la chiave del progresso
martedì, novembre 09, 2010
traduzione dall'originale inglese di: Marco Forti
Questa traduzione è stata autorizzata dall'autore (la riproduzione di questo testo è consentita solo con il consenso scritto dell'autore)
Oltre alle molte pubblicazioni storiche importanti prodotte, stiamo assistendo da più di un decennio una comunità internazionale nel raggiungimento di scopi ritenuti in precedenza impensabili.
Come? Imparando ad identificare la somma totale delle parti individuali dell’arte originaria, ogni praticante è meglio attrezzato per accettare e studiare la vera natura della sua forma e funzione.
Una fase indispensabile nel processo complessivo è costituita dallo studio della Teoria degli HAPV (atti abituali di violenza fisica, dall’acronimo inglese di Habitual Acts of Physical Violence, n.d.t.), e le fondamentali pratiche applicative a due persone.
La curva di apprendimento viene rafforzata attraverso la comprensione di come la cultura shikata [仕方] giapponese abbia influenzato la crescita, l’evoluzione e l’atteggiamento mentale delle arti di combattimento di Okinawa.
Karate Cesena
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Reportage sullo stage di Cesena
martedì, marzo 30, 2010
Trenta praticanti avanzati provenienti da Pisa, Parma, Bologna, Forlì e Cesena hanno affrontato lo studio di "Kihon Uke Waza Futari Geiko", esercizio a due del curriculum di base del Koryu Uchinadi Kenpo Jutsu che consiste in una sequenza di combattimento a breve distanza - concatenata e senza pause - finalizzata all’apprendimento delle applicazioni pratiche di sei parate classiche del Karate contro attacchi continuativi non convenzionali (atti abituali di violenza fisica).
Un grazie di cuore a tutti i partecipanti per l'entusiasmo e l'impegno dimostrato.
Sul nostro sito principale è presente l'album fotografico dell'evento: per visualizzarlo clicca qui!
Karate Cesena
Corsi di Karate a Cesena
mercoledì, marzo 24, 2010
Sia nel corso per adulti che in quello dedicato ai bambini, i principianti hanno diritto a due lezioni di prova gratuita prima di decidere per l'eventuale iscrizione.
L'iscrizione ai corsi è possibile in qualsiasi momento dell'anno!!!
Tutte le informazioni cliccando qui!
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Giorni difficili (prima parte)
giovedì, novembre 19, 2009
Dato che il Karate era allora poco conosciuto fuori da Okinawa, e dato che le persone a cui doveva essere presentato ne sapevano poco o niente, pensai che ci fosse bisogno di qualcosa di piuttosto drammatico nella maniera di presentarlo. Ciò che feci, di conseguenza, fu di fotografare varie posizioni, kata, movimenti delle mani e dei piedi, e di ordinare le foto su tre lunghi rotoli. Li portai con me alla capitale. L'intera dimostrazione si rivelò un grande successo, ma penso che lo fu particolarmente per la mia presentazione dell'arte di Okinawa alla popolazione di Tokyo.
Avevo programmato di tornare alla mia isola nativa immediatamente dopo la dimostrazione, ma posticipai il mio ritorno quando il defunto Jigoro Kano, fondatore e presidente del Judo Kodokan, mi chiese di tenere una breve conferenza sull'arte del Karate-do. Dapprima esitai, non ritenendo di essere sufficientemente all'altezza, ma poiché Kano era così convinto, accettai di dimostrare alcuni kata per lui. Il posto doveva essere il Kodokan stesso, ed io avevo pensato che solo un piccolo gruppo, probabilmente lo staff degli insegnanti più anziani, sarebbe stato presente per la mia esecuzione. Con mio grande stupore trovai invece oltre un centinaio di spettatori ad attendermi.
Come partner nella dimostrazione avevo scelto Shinkin Gima, che allora studiava alla Tokyo Shoka Daigaku (ora Università Hitotsubashi). Gima era un karateka di prim'ordine che aveva praticato intensamente prima di lasciare Okinawa. Molto impressionato, Kano mi chiese quanto tempo si sarebbe impiegato per approfondire il kata che avevamo dimostrato.
«Almeno un anno», risposi.
«Ah, è troppo», disse. «Potreste insegnarmene solo qualcuno dei basilari?»
Karate Cesena
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Al via i corsi di Karate a Cesena
mercoledì, settembre 09, 2009
Trovate tutte le informazini sul nostro sito principale all'indirizzo:
Vi aspettiamo!!
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Breve storia dei Kata (ottava e ultima parte)
sabato, settembre 05, 2009
Originale in lingua inglese: http://www.iainabernethy.com/articles/article_19.asp
Traduzione in lingua italiana di Marco Forti
Tradotto e pubblicato con l'autorizzazione scritta dell'autore.
Ogni riproduzione non autorizzata è proibita.
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Il combattimento sportivo portò il Karate a focalizzarsi sulla vittoria in competizione contro altri Karateka anziché sull'annientamento di un aggressore che attacchi in maniera violenta e non convenzionale nell'ambito di un combattimento reale, come era nella pratica originaria.
Voglio comunque mettere in guardia il lettore dal vedere questi cambiamenti sotto una luce completamente negativa. Certamente ebbero un effetto sfavorevole sull'efficacia del modo in cui si praticava, ma allo stesso tempo assicurarono la sopravvivenza e la diffusione del Karate. Se queste modifiche non si fossero verificate è estremamente improbabile che il Karate avrebbe lasciato Okinawa, o addirittura che sarebbe sopravvissuto! Quindi questi cambiamenti assicurarono la sopravvivenza del Karate e dei kata ad esso associati. Il kata contiene tutti i principi ed i metodi dell'arte di combattimento originale e per tale motivo, se vogliamo praticare il Karate delle origini, dobbiamo modificare il nostro approccio allo studio dei kata.
In conclusione, i kata sono una raccolta di tecniche e principi di combattimento estremamente efficaci, sviluppati e rifiniti in seguito all'esposizione a diversi sistemi di lotta. I kata furono mantenuti segreti e vennero insegnati solo agli individui più fidati. La condizione unica al mondo in cui si trovò l'isola di Okinawa creò la situazione ideale in cui potessero svilupparsi le più efficaci abilità combattive a mani nude. Diversi eventi storici - vitali per la sopravvivenza e la diffusione del Karate – portarono all'oscuramento delle applicazioni pratiche dei kata.
Spero che dopo aver letto questo articolo siate maggiormente consapevoli dell'evoluzione dei kata e di alcune questioni connesse alla comprensione delle relative applicazioni.
Grazie per esservi presi il tempo necessario alla lettura di questo articolo.
Spero lo abbiate trovato utile.
Karate Cesena
Breve storia dei Kata (parte settima)
lunedì, agosto 31, 2009
Originale in lingua inglese: http://www.iainabernethy.com/articles/article_19.asp
Traduzione in lingua italiana di Marco Forti
Tradotto e pubblicato con l'autorizzazione scritta dell'autore.
Ogni riproduzione non autorizzata è proibita.
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Itosu è spesso colpevolizzato per aver "smussato" il Karate a causa delle modifiche da lui introdotte, ma credo che questa critica sia grossolanamente ingiusta. A quel tempo il Karate era essenzialmente un'arte per uccidere e se Itosu non si fosse fatto carico dell'introduzione nel Karate delle caratteristiche delle attività fisiche moderne – come già avvenuto nel caso del Judo e del Kendo – il Karate oggi sarebbe probabilmente scomparso. Itosu non poteva certo aver idea che il suo "Karate per bambini" sarebbe diventato la più popolare arte marziale del mondo, e, pertanto, non avrebbe potuto immaginare quali profondi effetti avrebbero avuto le sue modifiche (e quelle di coloro che lo seguirono). La maggior parte dei praticanti di Karate dei giorni d'oggi praticano l'arte nel "modo dei bambini" e non l'arte di combattimento efficace delle origini. In effetti lo stesso Itosu incoraggiò i praticanti ad essere consapevoli di queste differenze, quando scrisse: "dovete decidere se il vostro kata è praticato per la salute o per l'utilizzo pratico."
A metà degli anni trenta, Gichin Funakoshi – allievo di Itosu e fondatore del Karate Shotokan – guidò un movimento per far guadagnare al Karate un riconoscimento nazionale dall'associazione delle arti marziali più importante del Giappone. Dopo numerosi incontri e dimostrazioni, al Karate fu finalmente promesso il riconoscimento nazionale, seppur subordinandolo al verificarsi di alcune condizioni. I Giapponesi chiesero infatti che il Karate sviluppasse un curriculum di insegnamento uniforme differenziandosi dalle proprie origini cinesi, che adottasse un'uniforme standard di allenamento (si decise per una divisa tipo Judogi ma più leggera), che assegnasse un sistema di graduazione (si adottò il sistema a Kyu e Dan già in uso nel Judo), che sviluppasse un sistema di competizioni e che riducesse ulteriormente gli aspetti più violenti ancora presenti nella pratica. Funakoshi ed il suo gruppo riuscirono in questo compito ed il Karate venne riconosciuto ufficialmente, continuando così a diffondersi.
Karate Cesena
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Breve storia dei Kata (parte quinta)
martedì, agosto 18, 2009
Originale in lingua inglese: http://www.iainabernethy.com/articles/article_19.asp
Traduzione in lingua italiana di Marco Forti
Tradotto e pubblicato con l'autorizzazione scritta dell'autore.
Ogni riproduzione non autorizzata è proibita.
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Molti dei kata praticati in quel tempo erano cinesi in origine, ma furono influenzati dalle tecniche e dai concetti tratti dalle tradizioni di combattimento di altre parti del mondo. Anche gli Okinawensi svilupparono kata per codificare i propri sistemi di lotta. Il solo scopo dietro la creazione di un kata, in quel momento storico, era quello di registrare metodi di combattimento altamente efficaci e brutali e di fornire un metodo di allenamento per aiutare il perfezionamento di tali metodi. Ma le cose erano destinate a cambiare. Quali praticanti del Karate moderno, desiderosi di acquisire abilità ed efficacia nel combattimento, dobbiamo essere consapevoli di questi cambiamenti.
Nel 1868 il Giappone passò dal feudalesimo alla democrazia. Durante questo periodo i Giapponesi dovettero abbandonare molti degli aspetti che avevano caratterizzato la loro cultura nel periodo appena trascorso. Elementi quali la struttura a classi, il portare la spada e la particolare acconciatura dei capelli da samurai vennero tutti aboliti. Comunque le autorità giapponesi continuarono a promuovere alcuni dei valori associati al passato. Era convinzione diffusa che la pratica delle arti marziali avrebbe promosso la salute, sviluppato uno spirito forte e incoraggiato la moralità del popolo giapponese.
Si era inoltre convinti che la pratica marziale avrebbe aiutato ogni giapponese a mantenere un senso di identità nazionale in un periodo di forti cambiamenti politici e di risveglio dell'influenza straniera. Lo sviluppo di arti marziali "sportivizzate", che si pensava continuassero a propagandare i valori associati al bushido, era supportato dal Ministero dell'Educazione e pertanto, arti come il Judo ed il Kendo trovarono un posto di primo piano nel sistema educativo del Giappone. Si pensava inoltre che la formazione di corpi sani e spiriti forti, sviluppati attraverso la pratica del Budo, sarebbe stata di aiuto nella formazione dell'esercito giapponese.
Nel 1891, nel corso dello svolgimento delle visite mediche per il reclutamento nell'esercito, vennero notate le eccezionali condizioni fisiche di alcuni praticanti di Karate. Come risultato i militari chiesero se sarebbe stato possibile utilizzare il Karate nell'esercito, come era già stato fatto per il Judo ed il Kendo. L'idea fu poi abbandonata a causa della disorganizzazione del mondo del Karate, del lungo periodo richiesto per divenire competenti e per la paura che le nuove abilità acquisite potessero essere utilizzate dalle truppe nelle risse.
Karate Cesena
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